Pubblicato il Report sulle Tendenze SEO 2023 di Digital Coach

SEO Trends Italia 2023

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Digital Coach, piattaforma di formazione online che fornisce corsi di marketing, strategia e tecnologia per aiutare gli individui a diventare più competitivi nell’attuale mercato digitale, ha invitato 229 professionisti italiani attivi nel mondo della SEO e del Digital Marketing a partecipare al loro sondaggio annuale sulle tendenze del settore.

Andrea Motta tra i professionisti invitati a partecipare al sondaggio

Anche il sottoscritto è stato invitato a contribuire al sondaggio a luglio 2022, quando ancora occupavo il ruolo di consulente SEO presso BRYTER.

Il Report sulle Tendenze SEO 2022-2023, che potete visionare in formato integrale sul sito di Digital Coach, offre una panoramica dettagliata su quali tecniche SEO stanno diventando più efficaci e su quali sono i tool SEO preferiti dagli esperti italiani.

Quali sono i fattori di ranking sul web più importanti per i SEO italiani?

Tra i fattori di ranking più rilevanti si sono piazzati:

  • Il Search Intent, ovvero l’obiettivo che un utente ha in mente quando effettua una ricerca online. È un fattore SEO cruciale, poiché i contenuti ottimizzati in base a un intento di ricerca specifico sono più rilevanti per l’utente e offrono un’esperienza più positiva. Comprendere l’intento di ricerca dei propri utenti consente di ottimizzare una pagina web per soddisfare le loro esigenze.
 
  • La User Experience, ovvero l’esperienza che un utente ha quando interagisce con un prodotto digitale. Si tratta di una parte importante dell’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) perché migliora la qualità dell’esperienza dell’utente. La UX è importante per la SEO perché se l’esperienza utente è positiva, aumentano le probabilità che un utente resti su un sito più a lungo, visualizzi più pagine e converta. Inoltre, una buona UX può aiutare a migliorare il ranking del sito sui motori di ricerca, poiché un’esperienza utente positiva è un segnale di qualità che i motori di ricerca prendono in considerazione.
 
  • L’Ottimizzazione Mobile è una strategia che mira a migliorare l’esperienza utente dei dispositivi mobili. Si tratta di un fattore importante nell’ottimizzazione dei motori di ricerca perché un sito web ottimizzato per dispositivi mobili offre una migliore esperienza utente, in quanto è facile da navigare, ha una buona velocità di caricamento e si adatta al dispositivo su cui viene visualizzato. Inoltre, un sito web ottimizzato per dispositivi mobili può aiutare a migliorare il ranking del sito sui motori di ricerca, poiché un sito web che si carica rapidamente e si adatta ai dispositivi mobili verrrà visto di buon occhio da Google e compagni. Una buona UX per dispositivi mobili può anche aumentare il numero di visitatori e il tempo medio trascorso sul sito web, che sono entrambi segnali di qualità che i motori di ricerca prendono in considerazione per determinare la posizione del sito nei risultati di ricerca.
Fattori di ranking rilevanti

Al contrario, tra i fattori che, secondo gli intervistati, sono meno rilevanti del passato, troviamo:

  • L’attivazione del progetto AMP (Accelerated Mobile Pages), una tecnica di ottimizzazione SEO che è stata creata per aumentare la velocità di caricamento delle pagine web su dispositivi mobili. Il progetto AMP è stato lanciato nel 2015 da Google come mezzo per aiutare i webmaster a creare pagine web ottimizzate per dispositivi mobili che carichino più velocemente. Tuttavia, a causa di alcune limitazioni legate alla personalizzazione e alla pubblicità, l’attivazione del progetto AMP è diventata meno popolare nel tempo. Inoltre, alcuni esperti di SEO sostengono che l’utilizzo del progetto AMP non è più necessario dal momento che i motori di ricerca ora offrono una migliore supporto per le pagine web ottimizzate. Fattore AMP dichiarato irrilevante anche in un altro sondaggio; quello compiuto da Plerdy, a cui sono stato invitato a partecipare qualche mese fa.
 
  • La ricchezza del contenuto, ovvero quando un sito web contiene più contenuti di qualità e pertinenti in una pagina. Questo può essere fatto aggiungendo più testo, immagini, video o altri contenuti su una pagina web. La ricchezza del contenuto è stata una strategia di marketing molto popolare negli ultimi anni perché aiuta a migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca. Tuttavia, secondo la maggior parte degli intervistati, nel 2023 la ricchezza del contenuto non sarà più un trend SEO poiché sarà in parte sostituita da tecniche di SEO più avanzate.
 
  • La link building è una strategia di marketing online che si basa sulla creazione di collegamenti da un sito web a un altro. Si tratta di una tecnica di SEO importante poiché i motori di ricerca utilizzano i collegamenti come segnali di qualità per determinare i risultati di ricerca. Tuttavia, secondo alcuni esperti di SEO, la link building non sarà più un trend SEO nel 2023.
 

In realtà, quest’ultima rappresenta una sorpresa per me perché ritengo che, soprattutto in nicchie molto competitive, le tecniche SEO off-site siano ancora in grado di fare la differenza.

Invece, non è stata una sorpresa l’esclusione dell’AI (Intelligenza Artificale) – come detto, il report è stato preparato nell’estate 2022, quando ChatGPT non aveva ancora fatto il boom

Infatti, prima di toccare con mano le virtù dell’intelligenza artificiale, c’era maggiore resistenza da parte di alcuni esperti SEO all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, poiché alcuni temevano (e continuano tuttora a temere) che potesse portare a una sorta di ‘sovraottimizzazione’ del contenuto. Inoltre, i motori di ricerca sono ancora in fase di apprendimento sul come sfruttare al meglio i dati che ricevono da fonti come l’intelligenza artificiale, quindi è ancora troppo presto per vedere l’intelligenza artificiale come un fattore chiave in ambito SEO.

Tuttavia, con l’emergere di ChatGPT, la capacità dell’intelligenza artificiale di generare contenuti di qualità in modo rapido ed efficiente ha cambiato radicalmente l’approccio degli esperti all’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito SEO. Google stesso ha riconosciuto la potenziale minaccia rappresentata dai software di AI.

 

Quali sono gli strumenti SEO preferiti dai professionisti italiani?

Strumenti SEO più usati dai professionisti italiani

Secondo il report Semrush è  il tool più utilizzato, seguito da SEOZoom e Screaming Frog.

Si tratta di strumenti SEO molto popolari perché offrono una vasta gamma di funzionalità che possono aiutare a migliorare il lavoro di chi si occupa di posizionare siti web e prodotto digitali sui motori di ricerca.

In particolare, Semrush è una soluzione completa per l’analisi delle prestazioni SEO, PPC e dei contenuti. Fornisce informazioni dettagliate su posizionamento delle parole chiave, analisi della concorrenza, analisi del traffico e delle fonti di backlink, oltre a molti altri dati utili per ottimizzare un sito web.

SEOZoom è un’altra piattaforma che offre un’analisi completa delle prestazioni SEO. A differenza di Semrush, SEOZoom è un tool made in Italy e si concentra esclusivamente sull’analisi SEO. Con SEOZoom, gli utenti possono ottenere informazioni dettagliate su posizionamento delle parole chiave, analisi della concorrenza e analisi delle fonti di backlink.

Screaming Frog, invece, è più uno strumento di crawling dei siti web che gli utenti possono utilizzare per esplorare la struttura dei loro siti, individuando eventuali problemi tecnici, come errori di reindirizzamento e problemi di velocità di caricamento o identificare problemi di contenuti duplicati.

Mi ha sorpreso come Ahrefs sia stato lasciato fuori dalla top 3 – forse il focus maggiore verso i backlink, nonché il costo sostenuto tiene fuori da questa piattaforma la maggior parte di coloro che lavorano come freelancer o per aziende/agenzie di piccole dimensioni.