SEO Case Study eCommerce: +312% di Fatturato Organico e -68% di Dipendenza dai Paid in 12 Mesi

Settore: eCommerce
Obiettivo: Aumentare il fatturato generato dalla ricerca organica e ridurre la dipendenza da Google Ads

Questo case study SEO racconta un progetto SEO per il quale ho lavorato qualche anno fa, in qualità di consulente SEO, per un eCommerce di medie dimensioni operante in un settore altamente competitivo.

Sebbene abbia citato alcuni dei clienti con cui ho collaborato nella sezione Chi Sono, per motivi di riservatezza non posso rivelare il nome del brand; tuttavia, il progetto in questione dimostra come una SEO guidata da analisi, priorità e strategia possa trasformarsi in un canale di vendita efficiente.

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Tabella dei Contenuti

La Sfida

L’eCommerce presentava un fatturato stabile, ma fortemente dipendente dai canali a pagamento.

In particolare:

  • oltre il 65% delle vendite proveniva da Google Ads e campagne Shopping;
  • i margini erano sotto pressione a causa dell’aumento del CPC;
  • la SEO generava traffico, ma non vendite rilevanti.

Il sito non aveva problemi tecnici critici, ma mancava di:

  • una strategia di crescita organica orientata al business;
  • una chiara distinzione tra pagine informative e transazionali;
  • una struttura pensata per intercettare domanda consapevole.

L’obiettivo era, quindi, trasformare la SEO da canale “di supporto” a canale di vendita, possibilmente primario, aumentando il fatturato organico senza dover necessariamente reinventare la ruota, ma lavorando con le ottime basi già presenti.

L’Approccio Strategico

Il mio ruolo non è stato quello di intervenire direttamente sul sito, ma in qualità di esperto SEO mi sono occupato di:

  • analizzare mercato, concorrenza e domanda reale, attraverso audit effettuati tramite strumenti SEO come Ahrefs e SEMrush, ma anche attraverso l’ausilio di Google Trends.
  • individuare le opportunità a maggior impatto economico;
  • definire cosa creare, cosa migliorare e in che ordine.

La strategia è stata costruita partendo da una domanda chiave:

“Quali ricerche fanno gli utenti pronti a comprare, che oggi il sito non intercetta o intercetta male?”

Da qui è nato un piano SEO con una serie di elementi ordinati in base a priorità e urgenza, pensato per essere implementato dal team interno e, in particulare, gli sviluppatori si sono occupati delle migliorie tecniche, mentre i copywriter si sono dedicati all’inserimento di contenuti freschi e ottimizzati.

Attività Principali

Analisi delle Opportunità

Da parte mia, uno degli aspetti fondamentali è stato quello di analizzare e identificare:

  • le keyword transazionali
  • il gap SEO rispetto ai competitor principali
  • la correlazione tra query, categorie e marginalità dei prodotti.

Questo mi ha permesso di riconoscere:

  • categorie sottosfruttate
  • filtri e sottocategorie non presidiate
  • ricerche “ibride”, a metà tra informative e transazionali, ma con ottimo potenziale

Strategia di Pagine e Architettura

Il secondo step, per me, è stato quello di definire:

  • quali nuove pagine di categoria dovevano essere create
  • quali categorie esistenti andavano consolidate o rifocalizzate
  • una struttura gerarchica/di architettura più chiara, basata su:
    • intenti di ricerca,
    • priorità commerciali,
    • scalabilità futura.

Il risultato è stato un sito più leggibile per Google e per gli utenti, senza effettuare stravolgimenti nei confronti della piattaforma esistente.

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Strategia di Contenuto

Non ho scritto contenuti io personalmente – abbiamo già parlato del fatto che un consulento SEO ad litteram non si occupa della stesura di testi – ma ho fornito linee guida precise su:

  • search intent per ogni tipologia di pagina da creare;
  • keyword primarie e secondarie da targettizzare
  • elementi indispensabili per competere (FAQ, comparazioni, elementi multimediali, ecc.).

In particolare:

  • le schede prodotto sono state trasformate da semplici pagine decorative a pagine in grado di convertire
  • i contenuti informativi sono stati usati come supporto alla conversione, con link interni e CTA, non come fine a sé stessi.

SEO Tecnica

A livello tecnico, il mio intervento è stato di analisi e indirizzo, non di implementazione perché, come già discusso, un SEO non si occupa di programmare.

Piuttosto, mi sono occupato di identificare e ordinare in ordine di priorità i seguenti aspetti:

  • problemi di indicizzazione su filtri e pagine duplicate
  • opportunità di miglioramento su internal linking
  • problemi di lentezza del sito e Core Web Vitals

Il team tecnico ha, poi, implementato le soluzioni seguendo una roadmap chiara.

Tracciamento e Analisi

Ho definito un sistema di misurazione non basato su mere vanity metrics, ma focalizzato su:

  • fatturato organico,
  • tasso di conversione per tipologia di pagina,
  • performance delle nuove categorie SEO.

Questo ha permesso di:

  • validare le scelte strategiche
  • correggere il tiro sulle priorità
  • dimostrare l’impatto diretto della SEO sul business
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Fare il consulente SEO vuole dire avere anche clienti fighi (qualche volta) - qui agli uffici della Disney ad Hammersmith, Londra, nel 2016

I Risultati

I risultati sono arrivati progressivamente, ma in modo costante e misurabile. In particolare, in 12 mesi abbiamo ottenuto:

  • +312% di fatturato da traffico organico
  • la SEO è diventata il secondo canale di vendita, a ridosso dei paid.

Abbiamo ottenuto anche un aumento del Traffico Qualificato:

  • +185% di traffico organico su keyword transazionali;
  • crescita concentrata su pagine categoria e subcategoria, non su blog post generici.

Infine, un altro aspetto che ci ha aiutato a valutare la bonta delle azioni svolte e stato il Miglioramento della Visibilità:

  • +42% di keyword in Top 10;
  • forte aumento delle posizioni su query ad alta intenzione commerciale;
  • miglioramento della visibilità complessiva del dominio.

Da non sottovalutare anche l’aumento del Tasso di Conversione, grazie a:

  • migliore allineamento tra query e contenuto,
  • pagine più coerenti con l’intento di ricerca,

il tasso di conversione organico è aumentato del +38%, dimostrando che SEO e CRO lavorano insieme, non separatamente.

Infine, un elemento fondamentale si e’ rivelato nel di un anno ridurre la dipendenza da PPC e sponsorizzate di varia natura:

  • la quota di fatturato da paid è scesa dal 65% al 32%;
  • la SEO ha iniziato a proteggere i margini, riducendo l’esposizione all’aumento dei costi pubblicitari.

Conclusione

Questo progetto dimostra che la SEO, quando è:

  • strategica,
  • orientata al business,
  • guidata da priorità chiare,

può diventare un canale di vendita strutturale, non un semplice supporto al marketing.

Il valore del mio lavoro non è stato:

  • “fare SEO” in senso operativo,
  • né ottimizzare singole pagine,

ma decidere dove intervenire, perché e con quale impatto economico.

Oggi, con l’evoluzione della ricerca (AI, query conversazionali, long tail avanzata), un lavoro ancora più profondo su:

  • content gap,
  • autorità tematica,
  • internal linking strategico,

potrebbe amplificare ulteriormente i risultati.

Se desideri una consulenza SEO one-off con Andrea Motta o vuoi discutere un pacchetto di lavoro avanzato, puoi visitare la sezione Contatti oppure scrivere direttamente a me@andreamotta.net